Ed esistono un milione di modi per essere una buona madre
lunedì 18 ottobre 2021
mercoledì 13 ottobre 2021
lunedì 22 ottobre 2018
Circle of Security Parenting
Per natura i bambini cercano protezione, vogliono sentirsi sicuri. Un legame di attaccamento sicuro con gli altri e l’autonomia sono l’ordito e la trama di un essere umano emotivamente sano.
Il percorso Circle of Security Parenting si basa su cinquant’anni di ricerca mirata a studiare come si garantisce (o non si garantisce) la sicurezza.
Questo è un programma nuovo e creativo, concepito per offrire principi chiave volti a garantire la sicurezza in modo incoraggiante e facile da apprendere.
È costituito da 8 incontri, di 1ora e 30 min a cadenza quindicinale per i gruppi, di 50 minuti a cadenza settimanale per le coppie e le sedute individuali.
Durante ogni incontro si trattano temi diversi guardando dei video, facendo esperienze e confrontandosi poi con il facilitatore.
Obiettivi del training
- RICONOSCERE I MOMENTI CRITICI DELLA RELAZIONE
- RINTRACCIARE LE MODALITÀ PIÙ EFFICACI PER UNA RELAZIONE SERENA
- VALORIZZARE LE CAPACITÀ DI CIASCUNO DI ESSERE GENITORE/EDUCATORE.
- IDENTIFICARE I BISOGNI DEI BAMBINI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA.
mercoledì 13 settembre 2017
Il mestiere di Genitore
Le gioie e le preoccupazioni dei genitori sono impossibili a mio avviso da descrivere in modo esaustivo. L’evoluzione lenta dalla prima poppata , la prima influenza, il primo dentino i primi passi, al primo giorno di scuola, lo sport, la prima delusione. Quell’equilibrio tra proteggere e lasciar sperimentare , tra il “Si!” E il “NO!” ,che a volte è difficile da sostenere, e che cambia costantemente con la crescita.
Lo spazio che propongo ai genitori è uno in cui riflettere insieme su momenti di difficoltà personali, familiari o dei figli, per trovare e usare le risorse disponibili e per gestire i limiti presenti. A seguito di un momento di valutazione, se emerge la necessità , l’intervento verrà modellato sulla singola famiglia, sul minore, sulle necessità e i bisogni unici di ogni situazione.
lunedì 3 aprile 2017
Bambini e chirurgia. Idee per un accompagnamento in ospedale e il ritorno a casa
Nel 2001 ero a Londra e nell'ospedale pediatrico in cui facevo tirocinio ho imparato, osservato e studiato quanto è importante che i bambini e le loro famiglie siano accompagnati e sostenuti quando hanno da affrontare patologie pediatriche.
Ad oggi in Italia sono pochissimi i reparti di pediatria che forniscono ai pazienti e le loro famiglie un accompagnamento al ricovero (con tutto quello che comprende:interventi chirurgici, prelievi, visite, medicazioni,età) e un sostegno psicologico per il ritorno a casa. Così sia i bambini sia le famiglie hanno da fare riferimento alle loro risorse, a volte questo è più che sufficiente ad elaborare l'accaduto. A volte no.
Io mi occupo di aiutare i bambini e le loro famiglie ad affrontare le procedure mediche e le loro conseguenze. Di dare uno spazio, un senso ed una cornice in cui accogliere emozioni e sentimenti, in cui ciò che capita possa essere compreso al livello in cui è possibile farlo, in cui si possano accogliere le reazioni sane e comprendere quelle che segnalano una difficoltà.
Così mentre sono convinta che la distrazione , il gioco e le risate in corsia possono alleviare il ricovero, con molta forza so che a volte è fondamentale condividere la fatica, il dolore e la paura e parlarne, disegnarle con serietà.
Ad oggi in Italia sono pochissimi i reparti di pediatria che forniscono ai pazienti e le loro famiglie un accompagnamento al ricovero (con tutto quello che comprende:interventi chirurgici, prelievi, visite, medicazioni,età) e un sostegno psicologico per il ritorno a casa. Così sia i bambini sia le famiglie hanno da fare riferimento alle loro risorse, a volte questo è più che sufficiente ad elaborare l'accaduto. A volte no.
Io mi occupo di aiutare i bambini e le loro famiglie ad affrontare le procedure mediche e le loro conseguenze. Di dare uno spazio, un senso ed una cornice in cui accogliere emozioni e sentimenti, in cui ciò che capita possa essere compreso al livello in cui è possibile farlo, in cui si possano accogliere le reazioni sane e comprendere quelle che segnalano una difficoltà.
Così mentre sono convinta che la distrazione , il gioco e le risate in corsia possono alleviare il ricovero, con molta forza so che a volte è fondamentale condividere la fatica, il dolore e la paura e parlarne, disegnarle con serietà.
lunedì 26 maggio 2014
Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR)
IN COSA CONSISTE?
L’EMDR, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è una metodologia psicologica per il trattamento dei problemi emotivi causati da esperienze di vita disturbanti, che variano dagli eventi traumatici, come stress da combattimento, aggressioni e calamità naturali, ed eventi disturbanti nell’infanzia.
L’EMDR viene inoltre utilizzato per alleviare l’ansia da prestazioni e per rafforzare la funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo.
L’EMDR è un metodo complesso che unisce elementi originari di orientamenti teorici clinici consolidati,
tra cui quelli propri della scuola psicodinamica, cognitivocomportamentale, ed incentrata sul cliente.
L’EMDR offre a molti pazienti un sollievo più rapido ai disturbi emotivi rispetto alle psicoterapie convenzionali.
COSA ACCADE NELL’EMDR?
L’EMDR, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è una metodologia psicologica per il trattamento dei problemi emotivi causati da esperienze di vita disturbanti, che variano dagli eventi traumatici, come stress da combattimento, aggressioni e calamità naturali, ed eventi disturbanti nell’infanzia.
L’EMDR viene inoltre utilizzato per alleviare l’ansia da prestazioni e per rafforzare la funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo.
L’EMDR è un metodo complesso che unisce elementi originari di orientamenti teorici clinici consolidati,
tra cui quelli propri della scuola psicodinamica, cognitivocomportamentale, ed incentrata sul cliente.
L’EMDR offre a molti pazienti un sollievo più rapido ai disturbi emotivi rispetto alle psicoterapie convenzionali.
COSA ACCADE NELL’EMDR?
Durante l’EMDR, il terapeuta lavora con il paziente perl’identificazione del problema
specifico, oggetto della terapia. Utilizzando un protocollo strutturato,il terapeuta guida il paziente nella descrizione dell’evento o dell’aspetto disfunzionale, aiutandoloa scegliere gli elementi disturbanti importanti. Viene chiesto al paziente quali pensieri e convinzioni
ha mentre richiama l’aspetto peggiore o più disturbante dell’evento. Il terapeuta aiuta l’elaborazione mediante movimenti guidati degli occhi, o altre stimolazioni bilaterali degli emisferi cerebrali. Durante i set di movimenti oculari, il paziente rivive vari elementi del ricordo iniziale o di altri ricordi. Il terapeuta interrompe i movimenti oculari ad intervalli regolari, per accertarsi che il cliente elabori adeguatamente da solo. Il terapeuta facilita il processo prendendo decisioni cliniche relative alla direzione dell’intervento. L’obiettivo è l’elaborazione rapida delle informazioni relative all’esperienza negativa da parte del paziente, fino ad una sua “risoluzione adattiva”.
Durante l’EMDR il paziente può provare emozioni intense, ma al termine della seduta, la maggior parte delle persone riferisce una notevole riduzione nel livello di disturbo associato all’esperienza traumatica. Nelle parole della dottoressa Shapiro, questo è legato ad una riduzione della sintomatologia, ad un cambiamento nelle convinzioni negative del cliente verso quelle positive nuove, ed alla prospettiva di una funzionalità ottimale.
Il “triplice approccio” globale utilizzato nell’EMDR si rivolge 1) alle esperienze passate,
specifico, oggetto della terapia. Utilizzando un protocollo strutturato,il terapeuta guida il paziente nella descrizione dell’evento o dell’aspetto disfunzionale, aiutandoloa scegliere gli elementi disturbanti importanti. Viene chiesto al paziente quali pensieri e convinzioni
ha mentre richiama l’aspetto peggiore o più disturbante dell’evento. Il terapeuta aiuta l’elaborazione mediante movimenti guidati degli occhi, o altre stimolazioni bilaterali degli emisferi cerebrali. Durante i set di movimenti oculari, il paziente rivive vari elementi del ricordo iniziale o di altri ricordi. Il terapeuta interrompe i movimenti oculari ad intervalli regolari, per accertarsi che il cliente elabori adeguatamente da solo. Il terapeuta facilita il processo prendendo decisioni cliniche relative alla direzione dell’intervento. L’obiettivo è l’elaborazione rapida delle informazioni relative all’esperienza negativa da parte del paziente, fino ad una sua “risoluzione adattiva”.
Durante l’EMDR il paziente può provare emozioni intense, ma al termine della seduta, la maggior parte delle persone riferisce una notevole riduzione nel livello di disturbo associato all’esperienza traumatica. Nelle parole della dottoressa Shapiro, questo è legato ad una riduzione della sintomatologia, ad un cambiamento nelle convinzioni negative del cliente verso quelle positive nuove, ed alla prospettiva di una funzionalità ottimale.
Il “triplice approccio” globale utilizzato nell’EMDR si rivolge 1) alle esperienze passate,
2) alle attuali cause di stress, e 3) ai pensieri ed alle azioni desiderate per il futuro.
Il trattamento con l’EMDR può durare da un minimo di 1-3 sedute, ad un anno e più per i problemi più complessi. Il tipo di problema, le circostanze di vita e l’entità dei traumi passati determineranno il numero di sedute necessarie.
L’EMDR può essere utilizzato nell’ambito di una psicoterapia tradizionale.
CHE TIPO DI PROBLEMI PUO’ ESSERE CURATO CON L’EMDR?
La ricerca scientifica ha stabilito che l’EMDR è efficace nel trattamento dello stress traumatico.
I terapeuti però hanno studiato e riferito di aver avuto successo con l’EMDR nel trattamento delle seguenti patologie:
Il trattamento con l’EMDR può durare da un minimo di 1-3 sedute, ad un anno e più per i problemi più complessi. Il tipo di problema, le circostanze di vita e l’entità dei traumi passati determineranno il numero di sedute necessarie.
L’EMDR può essere utilizzato nell’ambito di una psicoterapia tradizionale.
CHE TIPO DI PROBLEMI PUO’ ESSERE CURATO CON L’EMDR?
La ricerca scientifica ha stabilito che l’EMDR è efficace nel trattamento dello stress traumatico.
I terapeuti però hanno studiato e riferito di aver avuto successo con l’EMDR nel trattamento delle seguenti patologie:
- stress post-traumatico
- attacchi di panico
- disturbi dissociativi
- disturbi d’ansi
- ansia di prestazione
- lutto complicato
- abusi sessuali e/o fisici
per ulteriori informazioni: Associazione per l'EMDR in Italia
venerdì 15 febbraio 2013
"Perchè mi sento cosi?" laboratori espressivi per bambini e ragazzi
Proponiamo dei cicli di quattro incontri, con l'obiettivo di:
Dare un tempo e uno spazio alla scoperta e alla
espressione di sé, con particolare attenzione alle proprie emozioni.
Dare un tempo e uno spazio alla creatività.
Il percorso vuole essere un momento di divertimento e di socialità
per i bambini e ragazzi in cui dare attenzione alle proprie sensazioni ed emozioni per
imparare cosa sono, cosa farne e come esprimerle in un modo costruttivo.
Come strumenti useremo, ovviamente il dialogo e il confronto, e anche il movimento, la biblioterapia, la creatività, l'espressione artistica. Partendo da un ciclo di quattro incontri, l'idea è qulla di costituire un piccolo gruppo che possa lavorare insieme con costanza e continuità.
Gli incontri avranno una durata di 2 ore, si terranno il sabato mattina o il pomeriggio per i ragazzi più grandi.
Mentre ci occupiamo in terapia o in percorsi di sostegno i genitori, questa è una occasione ottima per i minori di avere uno spazio protetto, creativo, e dinamico dove potersi esprimere e sperimentare.
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